Un aumento di prezzo: da 40 a 50
40 → 50La variazione è 50 - 40 = 10. Come quota del valore iniziale: 10/40 = 1/4. Per 100% dà un aumento del 25%. Tre righe, e ognuna risponde a una domanda naturale: quanto, che quota, che percentuale.
Da un valore a un altro, come percentuale del punto di partenza.
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Il corso di matematica di Coddy insegna il metodo vero e proprio: svolgi ogni passaggio su una lavagna interattiva e ti viene detto esattamente dove un passaggio è andato storto.
La variazione percentuale risponde a una domanda: di quale parte del valore ORIGINALE si è spostato? Il metodo sta in tre righe. Sottrai il valore vecchio da quello nuovo per ottenere la variazione; dividi la variazione per il valore vecchio; moltiplica per 100% per leggere il risultato come percentuale. Da 40 a 50 la variazione è 10, la quota è 10/40 = 1/4 e il risultato è un aumento del 25%.
La parola più importante di tutto il metodo è «originale». Dividere per il valore nuovo risponde a un'altra domanda, ed è il motivo per cui un aumento e il calo che lo annulla non hanno la stessa grandezza: da 40 a 50 è +25%, ma da 50 di nuovo a 40 è -20%, perché il secondo percorso si misura rispetto a 50. Questa asimmetria confonde più persone di qualsiasi altro fatto sulle percentuali, e i passaggi svolti qui sotto la rendono visibile invece che misteriosa.
L'aritmetica è esatta dall'inizio alla fine. Da 30 a 40 è un aumento del 33⅓%, scritto come la frazione che è e non come 33.33%, perché una percentuale arrotondata si trasforma in un risultato sbagliato non appena qualcuno ci moltiplica sopra.
Da 40 a 50 la variazione è 50 - 40 = 10. Se il risultato è negativo, il valore è sceso: tieni il segno, è la direzione.
La variazione come quota del punto di partenza: 10/40 = 1/4. È in questo passaggio che si infila la base sbagliata: il denominatore è il valore da cui sei partito, non quello a cui sei arrivato.
1/4 × 100% = 25%. Positivo significa aumento, negativo diminuzione: da 40 a 50 il valore è salito del 25%.
Alcuni percorsi e la loro variazione percentuale esatta, comprese le coppie che sembrerebbero dover coincidere e invece no.
| Da | A | Variazione percentuale |
|---|---|---|
| 40 | 50 | +25% |
| 50 | 40 | -20% |
| 30 | 40 | +33⅓% |
| 80 | 60 | -25% |
| 60 | 80 | +33⅓% |
| 100 | 250 | +150% |
| 250 | 100 | -60% |
| 20 | 20 | 0% |
| 10 | 5 | -50% |
| 5 | 10 | +100% |
40 → 50La variazione è 50 - 40 = 10. Come quota del valore iniziale: 10/40 = 1/4. Per 100% dà un aumento del 25%. Tre righe, e ognuna risponde a una domanda naturale: quanto, che quota, che percentuale.
50 → 40La variazione è 40 - 50 = -10, e ora la base è 50, quindi la quota è -10/50 = -1/5, una diminuzione del 20%. Non del 25%: il calo che annulla un aumento del 25% è sempre più piccolo in percentuale, perché si misura rispetto al numero più grande.
30 → 40La variazione è 10 e la quota è 10/30 = 1/3, cioè esattamente 33⅓%. Scrivere 33.33% è vicino ma sbagliato, e usare il valore arrotondato per ricostruire il nuovo valore dà 39.996 invece di 40: qui l'esattezza non è pignoleria.
-10 → -5La variazione è -5 - (-10) = 5: il valore è salito. Misurata rispetto alla grandezza del punto di partenza, |−10| = 10, fa 5/10 = 50%, un aumento. Dividere per il valore con il segno chiamerebbe diminuzione uno spostamento verso lo zero, ed è per questo che la convenzione divide per il valore assoluto.