L'insieme classico dei libri
Le somme sono Σx = 15, Σy = 20, Σxy = 66 e Σx² = 55 con n = 5. La pendenza è 30/50 = 0.6 e l'intercetta è 11/5 = 2.2, quindi la retta è y = 0.6x + 2.2. I residui sono -0.8, 0.6, 1, -0.6 e -0.2, che sommano 0, e i loro quadrati sommano 2.4. La correlazione è r = √15/5, circa 0.7746: forte e positiva.
Una pendenza frazionaria: ore di studio e punteggio del test
Le medie sono 3.5 ore e 64 punti. La pendenza è 162/35, circa 4.63 punti all'ora, e l'intercetta è 64 meno (162/35) × 3.5 = 47.8, quindi y = (162/35)x + 47.8 con r ≈ 0.9959. A 4.5 ore la retta prevede 2402/35, circa 68.63. A 12 ore prevede circa 103.34 in un test con punteggio massimo 100: un'estrapolazione che i dati non possono sostenere.
Punti già su una retta
Ogni passo di 1 in x fa scendere y di 2, quindi i punti stanno esattamente su y = -2x + 7. Il calcolatore trova quella retta, ogni residuo è 0, la somma dei quadrati dei residui è 0, e r = -1: una correlazione negativa perfetta.
Prevedere dentro e fuori dai dati
La retta è y = 1.45x + 0.3 con r ≈ 0.9889, e passa per il punto delle medie (6, 9). Per x = 7, dentro i dati, prevede 10.45, ed è un'interpolazione di cui ti puoi fidare quanto dell'adattamento. Per x = 60 prevede 87.3, cinquanta unità oltre l'ultimo punto, dove niente nei dati dice che l'andamento regga ancora.
Una r forte che nasconde una curva
La retta di regressione è y = 5x - 10/3 con r ≈ 0.9599, che sembra ottimo. I residui sono 10/3, -2/3, -8/3, -8/3, -2/3 e 10/3: positivi a entrambe le estremità, negativi al centro. Quella forma a U significa che i punti stanno su una curva, e la regressione quadratica li adatta esattamente come y = x².